next_step. Ri-marginare il Paesaggio | The view from the road | Workshop

La valorizzazione dell'esistente così come il risparmio di suolo, pongono l'accento sulla riqualificazione del costruito e sul recupero di quelle aree marginali, a confine fra ambiti funzionali differenti. Sono aree di soglia fra le infrastrutture, lacerti di paesaggio in cui si collocano strutture dismesse, ma sono anche spazi più estesi, semplicemente "non pensati".

Queste aree sono spesso percepibili come sconnessioni, elementi incongrui che catturano la nostra attenzione mentre attraversiamo un territorio seduti al volante o sulla sella di una bicicletta.

Esse racchiudono le potenzialità per una rigenerazione dello spazio "fra le cose" in grado di coinvolgere un contesto più ampio e di delineare un'immagine, una vetrina del/sul paesaggio trentino anche per chi lo attraversa, forse, solo frettolosamente.

Sono infatti gli elementi non usuali, le eccezioni, che catturano l'occhio dell'osservatore che percepisce il paesaggio che lo circonda velocemente, spesso soltanto attraverso il parabrezza della propria auto (“The view from the road”, K. Lynch).

In quest'ottica le infrastrutture viarie rappresentano il volano attraverso cui esplorare, fruire, il paesaggio: la strada diventa un dispositivo di marketing territoriale.

Campo di prova su cui sperimentare nuove strategie analitiche e progettuali è il territorio percepibile dalle infrastrutture che, fra Trento e Rovereto, attraversano la Valle dell'Adige.

 

“Ri-marginare il paesaggio”, è il tema proposto per la terza edizione del workshop progettuale che indagherà strumenti e metodologie per la rigenerazione del paesaggio di margine.

Il tema del margine, declinato nel suo essere percepito attraversando un territorio, apre l'indagine ad una molteplicità di  sottotemi quali le aree agricole di fondovalle, le aree non utilizzate fra le infrastrutture, le aree fra periferia e città consolidata in cui si collocano i principali accessi/"porte" alla città.

La complessità e la ricchezza del tema portano in sé la necessità di utilizzare scale e strumenti analitici e progettuali differenti.

Il Workshop alterna momenti di formazione in aula, lectures di docenti esperti, laboratori, tutorship individuale e di gruppo, stage in studi professionali.

I gruppi di lavoro saranno composti da studenti universitari, laureandi e neo laureati, affiancati da liberi professionisti e da docenti e tutors.

Una o più lectio magistralis, saranno seguite da contributi specifici sul tema da parte dei docenti coinvolti (obiettivo è quello di trasmettere al gruppo multidisciplinare dei partecipati una diversa lettura del tema proposto, così come far conoscere le specifiche competenze presenti nei diversi dipartimenti dell'Università), e da brevi interventi (revisioni) che i tutors esporranno ai rispettivi gruppi di lavoro.

A conclusione del percorso progettuale il workshop prevede una chiusura "applicativa", accompagnata da lezioni pratiche di tecnici esperti, che consisterà nella realizzazione di un progetto selezionato.

Obiettivi

Il  Workshop si propone di sperimentare le seguenti metodologie didattiche:

  • far apprendere i processi di progettazione attraverso un tema progettuale complesso;
  • far emergere tematiche legate alla rigenerazione urbana, proponendo nuovi e più attuali scenari, mettendo a confronto professionisti ed esperti di differenti discipline;
  • promuovere un'esperienza di alternanza per gli studenti che per un breve periodo si confrontano con la collaborazione con uno studio professionale. In base al tema scelto ogni gruppo di lavoro potrà concludere l'esperienza progettuale attraverso l'elaborazione di un masterplan, di linee guida strategiche o di un manifesto di intenti.

Destinatari

ll workshop si rivolge a studenti, laureandi e neolaureati di:

  • Università degli Studi di Trento | DSRS, DICAM, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Economia e Management
  • Libera Università di Bolzano in Scienze Agrarie e Agroambientali | Corso di laurea Magistrale “Gestione sostenibile dell'ambiente montano”
  • Fondazione Edmund Mach | Corso di alta specializzazione del Verde

Liberi professionisti (architetti, ingegneri, agronomi) relativamente alle lezioni aperte al pubblico.

Articolazione e contenuti

Il workshop prevede un impegno di 50 ore complessive, calcolate sommando la prima fase in aula, la seconda fase in studio professionale e la terza fase di presentazione.

L'attestato di frequenza verrà rilasciato agli allievi che avranno frequentato almeno l'80% del monte ore complessivo.

Staff

STAFF DI LAVORO

Comitato di indirizzo:
Gianluca Cepollaro, Direttore di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio
Emanuela Schir, architetto, Comitato scientifico di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio
Bruno Zanon, presidente del Comitato scientifico di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio 

Coordinamento
Emanuela Schir, architetto, Comitato scientifico di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio

Organizzazione e didattica
Federica Guerra, organizzazione e coordinamento percorsi didattici di tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio

GRUPPO DI LAVORO

Francesco Comiti, Facoltà di Scienze e Tecnologie, Libera Università di Bolzano
Elena Dai Prà, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Trento
Sara Favargiotti, Dipartimento DI Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, Università degli Studi di Trento
Federico Giuliani, Federazione degli Ordini dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali del Trentino-Alto Adige
Cristina Mattiucci, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Trento
Susanna Serafini, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento
Giuliano Stelzer, Servizio Progetto Revisione PRG, Comune di Trento,
Giorgio Tecilla, Osservatorio del Paesaggio Trentino, Provincia autonoma di Trento
Maurizio Tomazzoni, INU-Istituto Nazionale di Urbanistica
Giovanna Ulrici, Ufficio Gestione Parchi e Strade, Comune di Trento 

DOCENTI

Francesco Comiti, Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze e Tecnologie
Elena Dai Prà, Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia
Sara Favargiotti, Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica
Umberto Martini, Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Economia e Management
Cristina Mattiucci, Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Paolo Pileri, Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani

Documenti disponibili