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Passi nelle “Utopie elementari e di confine”

Scuola primaria Clarina di Trento- Via Luigi Einaudi, 13- TrentoVedi mappa

l progetto “Utopie elementari e di confine” prevede che bambine e bambini delle classi coinvolte immaginino e costruiscano le rispettive “utopie” – paesaggi immaginati e desiderati in cui vivere bene – scambiandosi doni e informazioni sui propri paesaggi originari e di vita, con l'accompagnamento costante del filosofo Luca Mori e con il contributo dell'antropologa Chiara Brambilla per gli incontri a Mazara del Vallo.

Nel mese di dicembre 2014, Luca ha consegnato ai bambini della Scuola di Clarina alcuni scatoloni inviati da bambine e bambini della classe seconda di Rosignano Solvay. Le scatole contengono tracce del loro paesaggio di vita: sabbia di Caletta, una piccola baia sulla Costa degli Etruschi, rametti di pino e pigne differenti da quelle trentine per forma e dimensione, sassi di mare, conchiglie e altre foglie e piante che fanno immaginare non solo forme naturali differenti, ma anche diversi colori e sapori, emozioni e abitudini. Bambine e bambini della scuola di Trento sono colpiti dalla quantità di vasetti di sabbia e di conchiglie, si interrogano sul perché da Rosignano ne abbiano inviati così tanti e immaginano come ricambiare il dono.

Per qualche momento, è come essere usciti dalla classe, immaginando coetanei che vivono altrove e con cui si potrebbe però comunicare, arricchendosi di esperienze. Le maestre testimoniano la grande attenzione e cura dimostrata dal gruppo nell'analizzare i doni ricevuti e nel ricercare informazioni sul paesaggio toscano da cui arrivano: i bambini lavorano spinti da una motivazione speciale, chiamati alla ricerca e all'azione da coetanei che vivono altrove.

Il 12 gennaio 2015 Luca Mori ha portato doni e domande dalle classi seconde della Scuola di Clarina di Trento alla classe seconda della Scuola Europa di Rosignano Solvay. Con grande soddisfazione delle bambine e dei bambini e delle maestre Antonella e Giovanna (Trento), Patrizia e Amalia (Rosignano).

Le due classi di Trento hanno già elaborato due utopie, che in aprile saranno condivise con le classi di Rosignano Solvay e Mazara del Vallo, le quali nel frattempo avranno immaginato le proprie.

Intanto però si condividono e confrontano immagini, oggetti e ricerche ispirate dai propri paesaggi di vita, dai contesti “concreti” della propria esperienza quotidiana.

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