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Paesaggio lingua madre

Il volume Paesaggio lingua madrea cura di Gianluca Cepollaro e Ugo Morelli è frutto di una ricerca svolta dalla tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e dall'IPRASE con alcune scuole primarie del Trentino. L'iniziativa si proponeva di definire un approccio all'insegnamento della storia, dell'educazione alla cittadinanza, della geografia e delle scienze naturali, che ponesse al centro il paesaggio e gli ambienti di vita.

Ne è emerso un quadro composito, che vede nell'educazione al paesaggio il mezzo per affrontare una serie di urgenze educative che riguardano i temi della relazione tra natura e cultura, tra lettura della storia e progettazione del futuro, tra responsabilità e partecipazione, tra identità e alterità. Il paesaggio è il patrimonio principale di una comunità, rappresenta il suo spazio di vita e la condizione della vivibilità per le generazioni future: promuoverne la conoscenza e favorire la consapevolezza del suo valore costituisce uno dei compiti principali di una società. Educare al paesaggio significa educare alla responsabilità dei luoghi che si abitano, alla gestione delle risorse di cui si dispone, ma soprattutto a comportamenti e stili di vita appropriati e sostenibili. Benché la Costituzione ne sancisca la tutela, nella scuola italiana si parla raramente di paesaggio, eppure è proprio negli anni della formazione che si devono gettare le basi per la costruzione di una coscienza individuale e collettiva del territorio.