Verso la revisione del Piano Urbanistico Provinciale

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“Dai cambiamenti climatici alle grandi trasformazioni dei settori economici che hanno ormai superato la rigida zonizzazione delle aree funzionali, fino alla mobilità che deve diventare uno strumento effettivamente sostenibile per connettere le diverse parti del territorio. Queste le sfide, emerse con forza anche durante gli Stati generali della montagna, a cui il Piano Urbanistico Provinciale, a 10 anni dal suo ultimo aggiornamento, è chiamato a rispondere". Con queste parole il vicepresidente della Provincia, assessore all'urbanistica e all'ambiente, Mario Tonina ha introdotto i lavori di un seminario, organizzato oggi a Trento da tsm-step, Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, con il quale è stato avviato un primo confronto sul modello di piano che dovrà essere approntato. Al centro del seminario, a cui hanno partecipato rappresentanti degli ordini degli architetti e degli ingegneri, vi è stato un confronto fra i diversi modelli di piano urbanistico adottati in Trentino, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna e Lombardia. Seminario che è stato introdotto e moderato dal professor Bruno Zanon.

"La redazione di questa variante – ha sottolineato Tonina, che in apertura ha voluto ricordare l'architetto Sandro Boato, scomparso ieri, tra i primi collaboratori del Piano urbanistico provinciale del 1967 – dovrà essere caratterizzata nella fase preliminare ed iniziale da una forte partecipazione, finalizzata a raccogliere le istanze espresse dai territori e dalle componenti sociali. Questa attività si dovrà tradurre principalmente nell'attivazione dei luoghi istituzionalmente già previsti a questo scopo e nella creazione di un percorso a carattere socialmente e territorialmente diffuso. Le sollecitazioni e istanze raccolte in questo contesto dovranno poi essere sistematizzate in documenti di sintesi. La revisione del PUP, che la Giunta ha inserito nel proprio programma – ha detto ancora Tonina –  deve essere garantita da un percorso culturale, mettendo in campo tutti gli elementi e gli strumenti per operare correttamente rispetto ad un patrimonio comune, quale è il territorio in cui agiamo e il paesaggio che rappresenta l'espressione della nostra comunità".

Il vicepresidente ha poi illustrato quelli che saranno i contenuti che verranno affrontati dalla revisione del PUP. Per quanto riguarda il contesto economico: le nuove produzioni e le modifiche ai tradizionali settori dell'agricoltura e industriale, il modello turistico e la sua evoluzione legata ai temi ambientali e della sostenibilità. Sul fronte della mobilità il PUP dovrà affrontare lo sviluppo delle reti infrastrutturali, la ridefinizione delle connessioni con aeroporti, ferrovia, autostrada e nodi logistici e il sistema delle nuove reti: banda larga, trasporto collettivo; piste ciclabili. Infine il tema dell'ambiente, inteso come fattore di competitività.