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Val di Sole, rilancio aree montagna: progetto Lamo a Termenago

La gazzetta delle valli

Termenago – Dieci studenti universitari sono i protagonisti in questi giorni in Val di Sole, e precisamente a Termenago, del “laboratorio innovativo” che ha come obiettivo la creazione di un progetto a favore della popolazione della frazione solandra. Durante il soggiorno di una settimana, gli studenti incontreranno gli abitanti di Termenago e individueranno una serie di bisogni della popolazione che troveranno soluzione in un'iniziativa permanente. Il progetto – Lamo (Laboratorio di Innovazione sociale per gli abitanti delle aree marginali di montagna) – ha visto la visita dell'assessore provinciale alla coesione territoriale, Carlo Daldoss, che ha voluto incontrare i ragazzi e verificare di persona il lavoro svolto fino ad oggi: “Poter contare sull'energia positiva di voi ragazzi, provenienti da diverse località d'Italia, è molto importante per consentire di attingere alla vostra sensibilità e alla vostra capacità propositiva. Insieme vogliamo creare un'iniziativa che, partendo dal basso grazie al coinvolgimento della popolazione, offra alla stessa delle risposte concrete a bisogni reali. Ascoltare i bisogni delle popolazioni di montagna è importante per il Trentino, perché valorizza il capitale umano della nostra terra. Siamo una provincia relativamente piccola ma caratterizzata da un forte attaccamento delle popolazioni al territorio e alle sue tradizioni. Questi valori non sono scontati, vanno coltivati e fatti crescere anche grazie alla vostra contaminazione positiva, perché voi siete gli interpreti del futuro del Trentino”.

Il progetto Lamo è organizzato dalla Provincia autonoma di Trento (in particolare dall'Unità di missione strategiche dello Sviluppo della riforma istituzionale) con la collaborazione del Comune di Pellizzano, dell'ASUC di Pellizzano, dell'Università degli studi di Trento, e da TSM STEP Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.

Negli scorsi mesi, l'università ha selezionato 10 studenti e laureati dell'Università di Trento o trentini in altre università. Il gruppo di studenti sarà ospite fino a venerdì prossimo (20 luglio) della frazione di Termenago. Il progetto ha alternato l'attività formativa di STEP (Scuola per il governo del territorio e del paesaggio) sulla conoscenza del territorio e la comprensione delle tematiche delle aree marginali di montagna, all'azione sul territorio. Durante questa settimana, i ragazzi – in collaborazione con amministratori locali – stanno incontrando gli abitanti della frazione e saranno impegnati a raccogliere della documentazione su questa piccola comunità. Venerdì, il gruppo di lavoro studentesco presenterà alla stessa popolazione la proposta progettuale condivisa, che l'amministrazione comunale di Pellizzano si impegnerà a portare avanti.

“L'accoglienza delle persone – raccontato gli studenti – è stata straordinaria e grazie a loro siamo riusciti da subito ad individuare quella che potrà essere la nostra proposta condivisa di progetto, ovvero la realizzazione di un luogo di aggregazione fisico, all'interno del quale la gente potrà sviluppare approfondimenti che spazieranno dalla cultura alla storia locale, dall'enogastronomia ad attività di tipo comuni”. L'idea trova d'accordo il presidente della Asuc di Pellizzano, Gianluca Zambelli: “Individuare un luogo fisico ma soprattutto i temi di approfondimento, in grado di catalizzare l'interesse della popolazione, è molto importante per una piccola realtà di montagna qual è Termenago. Sentivamo la mancanza di un luogo di aggregazione ma ancor di più dell'aiuto di menti aperte in grado di riempirlo. Credo che venerdì la proposta dei ragazzi incontrerà l'interesse e il gradimento della popolazione”.

Un impegno arriva anche dall'amministrazione comunale di Pellizzano attraverso le parole del sindaco Dennis Cova: “Guardiamo con molto interesse a questo progetto perché parte da un presupposto condivisibile e molto forte da un punto di vista sociale, ovvero la lettura dei bisogni delle persone senza alcun condizionamento o preconcetto. Attendiamo la proposta dei ragazzi e della popolazione per avviare un percorso condiviso che ci porterà a realizzare quanto chiedono le persone di Termenago”.

“Investire sulle territorio e sulle zone considerate marginali – continua l'assessore Daldoss – significa dare alla montagna una prospettiva di futuro. Ciò che sta avvenendo qui a Termenago ha tutti i presupposti per creare una buona pratica che, per spirito di emulazione, può riuscire a rendere questa sperimentazione una prassi e un'abitudine estesa anche ad altre aree. In un periodo di grandi cambiamenti, qual è l'attuale, è necessario dotarsi degli strumenti migliori per riuscire a capire e a scegliere la via migliore. La montagna non fa eccezione e per questo abbiamo l'obbligo di valorizzare una cultura e una tradizione che sono la base della nostra autonomia”.