Premio di laurea ''Dieci anni di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO'' al nostro laureato Gianluca Berrera

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Gianluca Berrera, laureato della nostra laurea magistrale in Scienze geologiche, georisorse e territorio, si è aggiudicato il Premio Laurea 'Dieci anni di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO  nella sezione Geologia con la tesi "Modellazione tridimensionale del sistema piattaforma carbonatica-bacino dei Denti di Terrarossa/Rosszähne – Alpe di Siusi/Seiser Alm (Triassico medio, Dolomiti)". Relatore della tesi è il professor Piero Gianolla, correlatori i dottori Marcello Caggiati e Alberto Riva. Il premio è stato istituito dalla Provincia autonoma di Trento, attraverso la tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, nell'ambito delle attività di coordinamento della Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO,  e la partecipazione era aperta a tutti i laureati, nelle tematiche del bando, delle Università italiane.

"Le motivazioni che hanno sostenuto la scelta unanime della commissione - si legge nel comunicato ufficiale - interessano tutti gli aspetti adottati come criteri di valutazione. Lo studio, che riguarda la geologia stratigrafica, ha permesso anzitutto di mettere in luce le caratteristiche e l'evoluzione di un sistema “piattaforma-bacino” tipico del periodo Triassico, elemento geologico che fortemente caratterizza le Dolomiti e sta quindi alla base del riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Il lavoro di tesi è stato svolto secondo un duplice approccio, da una parte il rilevamento geologico di terreno, dall'altro la modellistica numerica a partire dalle informazioni di campagna. Tale duplice approccio ha costituito un interessante elemento di originalità e, benché l'area di indagine fosse già ben studiata come emerge dalla letteratura scientifica del settore, ha permesso un significativo aggiornamento per la conoscenza geologica di questo settore dolomitico. I risultati ottenuti, frutto di un notevole sforzo di analisi critica di quanto osservato, sono stati utili per il perfezionamento della cartografia geologica ufficiale, anche alla luce di nuove rielaborazioni ed interpretazioni in ambito litostratigrafico e strutturale".