La scienza italiana e la ricerca sui cambiamenti climatici: rischi, sfide e soluzioni

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Il titolo è in inglese, perché questa è la lingua della ricerca scientifica che nasce da collaborazioni internazionali, e sta ad indicare un'iniziativa che a partire dal confronto della comunità scientifica italiana sui cambiamenti climatici, si rivolge alla società nel suo complesso. “ClimRisk19 | Climate Risk: implications for ecosystem services and society, challenges, solutions” è dunque il titolo della Conferenza che si aprirà presso la provincia Autonoma di Trento la mattina del 23 ottobre e si chiuderà il 25 ottobre, dopo tre giorni di un programma denso e ispirato alla dimensione multidisciplinare del tema dei cambiamenti climatici.

Oltre 160 le proposte ricevute per le presentazioni scientifiche, quelle selezionate dal comitato scientifico saranno raccolte in 11 sessioni parallele, 3 keynote speaker di livello internazionale per fare il punto sullo stato della ricerca della fisica del clima, le strategie e le opportunità di adattamento, metodi e soluzioni per affrontare, gestire e prevenire il rischio derivante da disastri naturali connessi ai cambiamenti climatici. Le sessioni plenarie vedranno interventi di esperti quali James Painter, che al Reuters Institute for the Study of Journalism presso l'Università di Oxford si occupa di esplorare il modo in cui i cambiamenti climatici sono descritti e raccontati attraverso i media digitali; Carlo Buontempo coordina numerose attività del Copernicus Climate Change Service (C3S) presso ECMWF, e il suo lavoro si svolge all'interfaccia tra le scienze del clima e i decisori politici in numerosi settori che comprendono ad esempio l'energia e la pianificazione urbana; Annapaola Rizzoli dirige il Centro Ricerca e innovazione della Fondazione Edmund Mach e si occupa di sviluppo sostenibile delle produzioni agro-alimentari e di networking internazionale nei settori strategici dell'agro alimentare e dell'ambiente.

Un evento che si rivolge al territorio

L'edizione 2019 della Conferenza annuale – spiega il Presidente della Società Italiana per le Scienze del Clima Silvio Gualdi – è caratterizzata dalla volontà di evidenziare un forte legame con il territorio. Fin dall'inizio dell'organizzazione di questo evento abbiamo collaborato in maniera sistematica e sostanziale con le istituzioni e i centri di ricerca che operano in Trentino, insieme abbiamo identificato i temi principali della conferenza e quelli dei side events. È molto importante sottolineare la dimensione locale dei cambiamenti climatici. Si tratta di un tema globale che genera impatti e rischi su scala locale, che interessano direttamente e molto da vicino la vita quotidiana delle comunità. La stretta e fattiva collaborazione che si è innescata attorno alla Conferenza con molti attori decisamente attivi nel territorio quali la Provincia Autonoma di Trento, il MUSE, la Fondazione Edmund Mach, la Fondazione Bruno Kessler, l'Università di Trento, Trentino School of Management e Trento Film Festival fa sì che l'evento si sia calato nella realtà del territorio integrandosi nella realtà trentina e creando connessioni con i soggetti interessati allo studio e alla ricerca sul clima. Infine, ritengo sia importante sottolineare la sensibilità dimostrata da tutti i soggetti coinvolti verso i temi della tutela ambientale in generale e dei cambiamenti climatici in particolare. Questa disponibilità è un'ulteriore dimostrazione di quanto questi temi siano importanti, avvertiti quale parte concreta della realtà e di grande rilevanza per il futuro delle nostre comunità”.

Il terzo giorno della conferenza, il 25 ottobre vede una serie di eventi in cui la comunità scientifica dialoga e interagisce con parti diverse della società. Comunicare il rischio ambientale: i media, il clima, gli eventi estremi (h.10.00-13.00 Sala del Consorzio dei Comuni Trentini, Trento) è il titolo dell'incontro dedicato ad una riflessione sul ruolo dei media e sul lavoro dei giornalisti con la partecipazione della giornalista Elisa Dossi; Silvio Gualdi, Presidente SISC – Società Italiana di Scienze del Clima; Paola Mercogliano, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – Fondazione CMCC Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici; Roberto Poli, Cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti, Università di Trento; Laura Zumiani, Trento Film Festival; Paulo Lima, Fellow di Ashoka Italia e Associazione Viração Educomunicação; Lucilla Galatà e David Tombolato, MUSE; Giancarlo Sturloni, NatCom – Communicating nature, science & environment, autore del manuale “La comunicazione del rischio per la salute e per l'ambiente” (Mondadori Università).

I servizi climatici per la riduzione dei rischi da eventi estremi (h.10.00-13.00 Sala Belli, Provincia Autonoma di Trento, Trento), è l'incontro, rivolto principalmente ad utenti, decisori politici e portatori di interesse pubblici e privati del territorio locale, durante il quale si presenteranno le potenzialità date dai servizi climatici nel supportare il processo di adattamento locale e la gestione del rischio. I partecipanti saranno coinvolti in tavoli di discussione facilitati, con l'intento di indagare le reali necessità e problematiche affrontate degli utenti locali.

Cambiamento climatico e paesaggio delle Dolomiti (h. 15.00-17.30 Sala del Consorzio dei Comuni Trentini, Trento), è l'evento promosso da Provincia autonoma di Trento, Trentino School of Management (TSM-STEP), Fondazione Dolomiti UNESCO, Società Italiana per le Scienze del Clima e Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e che vedrà la partecipazione di Mario Tonina, Vicepresidente e Assessore all'Urbanistica, Ambiente e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento; Sabina Zullo, Presidente TSM-Trentino School of Management; Michele Lanzinger, MUSE Museo delle Scienze; Mita Lapi, Fondazione Lombardia Ambiente (FLA) e Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC); Marco Ciolli, Università degli Studi di Trento; Annibale Salsa – Comitato Scientifico tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio; Giorgio Tecilla – Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento; Marcella Morandini, Fondazione Dolomiti UNESCO; introduce e modera Roberto Barbiero, Osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento.

La lista degli eventi collaterali è completata al MUSE con una giornata di studio e formazione per i docenti e gli studenti delle scuole (h 10.00-18.00 MUSE-Museo delle Scienze): laboratori, incontri con esperti, eventi nelle sale del museo per scoprire e affrontare, a un anno dagli eventi meteorologici legati alla tempesta Vaia che ha colpito le Alpi, le tematiche legate al cambiamento climatico, in modo interattivo e divertente.

La conferenza annuale della SISC è al centro di una serie di eventi dell'iniziativa chiamata Trentino Clima 2019 che dal 23 al 26 ottobre prevede conferenze, spettacoli e workshop. Il tema dei cambiamenti climatici protagonista a Trento con in programma una serie di iniziative che vedono al centro la Conferenza annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) e una serie di eventi collaterali.