Il programma 2018. Nel laboratorio Sat da Bruno Detassis a Cesare Battisti

L'Adige

C'è la solidarietà e il desiderio di cambiare vita e fruizione della montagna nel programma prossimo anno di attività dello «Spazio alpino Sat» di Via Manci 57aTrento, inaugurato lo scorso anno e frutto di una collaborazione tra Sat, Fondazione dolomiti UNESCO, Step (Scuola per il territorio ed il paesaggio) e Muse. Ieri si è svolta la presentazione delle attività previste tra fine 2017 e il 2018: il presidente della Sat Claudio Bassetti ha rimarcato come dalla collaborazione tra i quattro enti sia nato il «Laboratorio alpino e delle Dolomiti bene Unesco», un contenitore di eventi culturali finalizzato alla divulgazione di temi riguardanti la montagna, collegato anche al Film Festival della Montagna. Con un budget limitato (7000 euro per la programmazione condivisa) è stato possibile proiettare ventisette film, sono state allestite nove mostre, presentati sette libri, realizzati 4 laboratori più nove incontri e conferenze su temi vari. Più di 6.000 i visitatori per la programmazione del primo anno di attività. Anna Facchini, presidente Commissione cultura della Sat, ha presentato il programma 2018: si finirà a novembre 2018 con l'esposizione collettiva «In viaggio - la creatività sulle rotte dell'emigrazione», realizzata con la Cooperativa sociale Kaledoscopio e i richiedenti asilo del collettivo «bivacco d'arte». Pezzi forti del programma sono la mostra «Bruno Detassis a dieci anni dalla scomparsa», la mostra fotografica «Dolomiti» recentemente proposta in Corea del Sud. «Sospensioni» sarà una mostra di immagini non convenzionali sulla Val di Susa. Infine tutta targata Sat sarà la mostra su Cesare Battisti satino e divulgatore in occasione dell'adunata degli alpini a Trento dal 7 al 13 maggio 2018