Formazione

Percezioni, rappresentazioni e significati del paesaggio in Trentino

2013-2015

La Convenzione Europea del Paesaggio recita che paesaggio è “una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”.

La definizione evidenzia come le percezioni, le rappresentazioni e le attribuzioni di significato sono un dato di partenza per la definizione di cosa è un paesaggio che si qualifica non solo come costrutto individuale, ma soprattutto come costrutto sociale attraverso lo sguardo delle “popolazioni”. Il paesaggio come un costrutto sociale è anche luogo dell'espressione dei processi di individuazione e di appartenenza.

La consuetudine diffusa di intendere il paesaggio, l'ambiente e il territorio come qualcosa che è “là fuori”, che circonda la vita degli individui e della specie, si fonda sull'idea di un uomo “solo” che vive “al di sopra” della natura e che guarda il paesaggio. Il superamento di questa visione parte dall'ipotesi che non vi è mai un paesaggio da un lato e una percezione di un soggetto dall'altro: la percezione del paesaggio non è un atto solipsistico, ma emerge all'interno di interpretazioni e rappresentazioni condivise in determinati contesti.

Il paesaggio è quindi interpretato anche come una costruzione sociale che ha un valore simbolico non solo per il singolo individuo che attribuisce un proprio significato, ma anche per il resto della popolazione o dei gruppi sociali. L'esperienza estetica del paesaggio, attraverso la quale si generano le nostre percezioni, le rappresentazioni e i processi di sensemaking, si presenta come un'esperienza densa (thick experience), alla quale concorrono oltre a quelle cognitive anche componenti emotive ed affettive, culturali e sociali.

Obiettivi

La ricerca “Percezioni individuali, rappresentazioni sociali e significati del paesaggio in Trentino” si propone di esplorare le modalità attraverso le quali si costruiscono i processi e i sentimenti di appartenenza al paesaggio, cercando di comprendere quali rappresentazioni e significati si sedimentano e si consolidano e quali invece sono soggetti a rapida evoluzione.

Conoscere quali teorie “ingenue” o “in uso” sul paesaggio sono condivise nella popolazione che vive in Trentino è il punto di partenza per sostenere processi di apprendimento e di ristrutturazione delle teorie, delle decisioni e dei comportamenti attraverso i quali individui e comunità contribuiscono a costruire il paesaggio. 

Le teorie “ingenue” o “in uso” sono importanti in quanto sostengono e spesso determinano le scelte, i piani e le strutture dei comportamenti. La ricerca si propone, quindi, di indagare il “senso comune” del paesaggio sul quale poggiano il senso di identità e appartenenza attraverso la stima delle relazioni cognitive e affettive che la popolazione, e i diversi gruppi sociali, hanno con i luoghi che abitano.

Articolazione e contenuti

Il progetto ha una durata complessiva di 12 mesi e i risultati saranno finalizzati allo sviluppo delle attività dell'Osservatorio del Paesaggio. La ricerca sarà impostata in modo da poter essere replicata periodicamente favorendo la comparabilità dei risultati.

Per la diffusione è prevista una restituzione pubblica dei risultati e una pubblicazione conclusiva che, oltre a riassumere gli aspetti metodologici, illustra l'intero svolgimento del progetto e le indicazioni provenienti per un successivo sviluppo delle attività.

La ricerca si articola in due sezioni:

A) la prima finalizzata a comprendere il senso del paesaggio in Trentino attraverso lo studio delle percezioni, delle rappresentazioni sociali e dei significati attribuiti dalla popolazione. Il disegno di ricerca prevede un metodo articolato attorno a tre strumenti.

  • Interviste semistrutturate a testimoni significativi; 
  • Indagine psico-sociale di carattere campionario per l'analisi delle percezioni;
  • Metodo Delphi per l'analisi delle rappresentazioni con possibilità di indicazioni previsionali.


B) la seconda prevede lo studio e l'analisi delle rappresentazioni iconografiche del Trentino, come elemento costitutivo delle rappresentazioni sociali dei paesaggi e delle correlate costruzioni identitarie.

La sezione è la prima attività di un più ampio ed eventuale intervento, finalizzato a esplorare l'evoluzione delle forme di rappresentazione iconografica del paesaggio, come documento sia delle trasformazioni fisiche del territorio, che della loro percezione e rappresentazione.

La ricerca è tesa a valutare la consistenza dei materiali presenti sul territorio. La ricognizione dei materiali è accompagnata dalla messa a punto di una metodologia di analisi, volta a individuare i differenti punti di vista e di attenzione, gli aspetti denotativi e connotativi della rappresentazione e a comprendere quanto questa, nella sua evoluzione, sia frutto o abbia contribuito al formarsi di nuove sensibilità e di nuovi approcci al paesaggio trentino.

Durata e timing

Lo studio delle percezioni, delle rappresentazioni sociali e dei significati attribuiti dalla popolazione prevede il seguente timing:  Il disegno di ricerca prevede un metodo articolato attorno a tre strumenti.

  • Interviste semistrutturate a testimoni significativi: da settembre 2013 a febbraio 2014; 
  • Metodo Delphi per l'analisi delle rappresentazioni con possibilità di indicazioni previsionali; da luglio 2014 a dicembre 2014;
  • Indagine psico-sociale di carattere campionario per l'analisi delle percezioni: da gennaio 2015 a luglio 2015.