Formazione

Paesaggi originari - Insegnare il paesaggio nelle scuole primarie

22 marzo, 12, 19 aprile 2013
step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio- via Diaz, 15- TrentoVedi mappa

Nel 2012 la Provincia autonoma di Trento, attraverso l'IPRASE e la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, ha svolto, in partnership con sei Scuole primarie il progetto sperimentale di educazione al paesaggio, all'ambiente e al territorio dal titolo Paesaggi Originari. Obiettivo del progetto è stata la definizione di un approccio didattico per i docenti delle scuole primarie nell'insegnamento “preliminare e complementare” della storia e dell'educazione alla cittadinanza, della geografia e delle scienze naturali con una centratura sul paesaggio, sugli ambienti di vita e sulla vivibilità.

Il progetto ha coinvolto quattordici classi di sei differenti scuole selezionate sulla base di un principio di rappresentatività del territorio e ha interessato complessivamente circa trecento alunni. I docenti, affiancati da due ricercatori esperti di processi di apprendimento, sono stati protagonisti di un'attività di ricerca-formazione-intervento che ha prodotto metodi e strumenti per l'insegnamento del paesaggio, un ambito di straordinario interesse che partendo dal rapporto uomo-natura è capace di connettere temi rilevanti per rileggere il passato, vivere il presente e per immaginare il futuro.

A seguito degli esiti del progetto Paesaggi Originari, il corso Insegnare il paesaggio nelle scuole primarie propone una serie di metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento del paesaggio.

Il percorso propone una lettura del paesaggio, e alla sua connessione con altri concetti quali ambiente e territorio, come occasione elettiva per l'educazione in ordine a temi traversali e complessi relativi alle condizioni di vivibilità dei luoghi andando oltre le visioni stereotipate che propongono i paesaggi come insiemi di “vedute” e oltre la dicotomia tra "naturale" e "artificiale". 

Su questo sfondo verranno proposti due approfondimenti. Il primo è relativo al paesaggio e come “fatto pubblico”, frutto delle scelte individuali e collettive connesso ai temi della partecipazione, del confronto e della democrazia. II secondo è relativo al paesaggio come fattore di identità capace di raccontare le società che lo costruiscono e lo abitano. Il paesaggio ci racconta oggi prevalentemente di società multiculturali, in cui i fenomeni migratori assumono un ruolo rilevante. In quanto “mediatore” tra popolazione e luogo, il paesaggio reca in sé un potenziale per l'attivazione della dialettica identità-alterità tra cittadini italiani e cittadini migranti di provenienza geografica diversa, favorendo un processo di confronto virtuoso tra le culture.

Competenze

Le competenze che il percorso si propone di sostenere sono: 

  • riconoscere il paesaggio come un'occasione elettiva per l'educazione in ordine a temi traversali relativi alla storia e all'educazione alla cittadinanza, alla geografia e alle scienze naturali;

  • insegnare a descrivere un paesaggio come emergente dall'interconnessione tra elementi natutali e culturali;

  • sostenere la comprensione dell'importanza delle scelte e delle decisioni dell'uomo per la qualità del proprio ambiente di vita;

  • sostenere gli alunni a manifestare il proprio punto di vista e a confrontarsi con altri punti di vista differenti su tematiche relative alla vivibilità dei luoghi;

  • riconoscere il paesaggio come fattore di identità e prodotto nello stesso tempo naturale e culturale;

  • riconoscere il significato che il paesaggio riveste nella costruzione del senso di appartenenza ai luoghi;

  • riconoscere il paesaggio come tema per l'attivazione della dialettica identità-alterità tra cittadini di provenienza geografica diversa;

  • considerare i bambini quali partecipanti attivi nella costruzione del paesaggio come spazio di vivibilità attraverso l'attenzione alle loro “idee” di paesaggio e ai significati affettivi ed emozionali di che i bambini italiani e migranti investono sui luoghi in cui  abitano;

  • progettare e gestire un progetto educativo attorno al tema del paesaggio. 

Destinatari

Docenti delle Scuole di primo grado della Provincia autonoma di Trento che hanno partecipato al progetto Paesaggi originari: (Istituto Comprensivo di Cavalese, Istituto Comprensivo di Cles, Istituto Comprensivo di Primiero, Istituto Comprensivo di Rovereto Est, Istituto Comprensivo di Riva 1, Istituto Comprensivo di Trento 4).

Articolazione e contenuti

Il percorso si articola in tre incontri d'aula e sarà seguito da un momento di presentazione pubblica a cui saranno invitati i docenti delle Scuole di primo grado. Gli incontri d'aula prevedono, accanto alla didattica frontale, lo svolgimento di un laboratorio finalizzato all'acquisizione di metodi e strumenti di insegnamento del paesaggio. Gli incontri cominceranno alle ore 14.30.

Venerdì 22 marzo ore 14.30

Educare al paesaggio: percezione, conoscenza, rappresentazione e cura 

Ugo Morelli, step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Università degli Studi di Bergamo
Il paesaggio dei bambini: affettività e cognizione negli spazi di vita 
Carla Weber, Psicologa e psicoterapeuta, Studio AKOÉ, Trento

 

Venerdì 12 aprile ore 14.30 

La cura del paesaggio: conflitto, partecipazione e scelte democratiche

Luca Mori, Università degli Studi di Pisa

Il paesaggio come mediatore tra culture: per un'educazione interculturale al paesaggio tra identità e alterità

Chiara Brambilla, Università degli Studi di Bergamo 

 

Venerdì 19 aprile ore 14.30 

Insegnare il paesaggio: un laboratorio didattico

Chiara Brambilla, Ugo Morelli, Luca Mori