Formazione

Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio

novembre, dicembre 2016 −gennaio 2017
Progetto Manifattura- Piazza della Manifattura, 1- RoveretoVedi mappa

Progetto Manifattura è un incubatore tematico di Trentino Sviluppo che si ispira ad un modello di sviluppo orientato alla ideazione e produzione di una nuova generazione di beni e servizi fondati sul valore della sostenibilità.  La tensione alla ricerca, all'innovazione e alla sostenibilità ambientale, economica e sociale di Progetto Manifattura rende la sede dell'ex Manifattura Tabacchi un luogo ideale per lo svolgimento dell'Atelier. 

L'Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio è curato dall'Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento e realizzato attraverso la tsm-step Scuola di governo del territorio e del paesaggio. Ideato come azione formativa, costituisce un'esplorazione, in termini pratici e concreti, di temi progettuali emblematici dal punto di vista architettonico e paesaggistico, presenti sul territorio provinciale. 

Il percorso formativo è finalizzato alla promozione della qualità architettonica del progetto quale presupposto prioritario ed indispensabile ad una coerente trasformazione dei territori. In tale prospettiva, l'attenzione è orientata ad incrementare la cultura architettonica dei progettisti in quanto primi interpreti della modificazione dei luoghi. 

L'Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio è un percorso di alta formazione rivolto in particolare a giovani architetti ed ingegneri, orientato allo studio dei segni e significati di luoghi e manufatti d'interesse collettivo e ad una contestuale interpretazione critica degli stessi attraverso l'approfondimento progettuale di alcuni temi. 

L'iniziativa intende richiamare il valore civile dell'architettura, come strumento di rappresentazione costruita delle più alte aspirazioni della società, ed al tempo stesso affermare la centralità del concetto di paesaggio per l'evoluzione del territorio antropizzato. 

L'Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio è un progetto che nasce dalla partnership con Hydro Dolomiti Energia e in collaborazione con Trentino Sviluppo – Progetto Manifattura, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento e  Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento.

Percorso formativo

L'ipotesi alla base del percorso è che la qualità del progetto architettonico risieda, prima di tutto, nel processo di pensiero che lo genera e non, come spesso semplificato, nella pratica tecnica. L'Atelier si concentrerà pertanto, in via prioritaria, su un esercizio di analisi, scomposizione e ricomposizione di alcuni temi, come processo di conoscenza di un'opera da progettare, in un determinato contesto e nelle rispettive funzioni, significati e relazioni.

L'Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio è focalizzato sul tema Paesaggio&Energia ed è svolto in collaborazione con Hydro Dolomiti Energia. Con l'Ente Partner sono stati individuati alcuni temi progettuali attorno ai quali è costruito l'impianto didattico della proposta formativa. Il percorso si configura pertanto come un esercizio progettuale per casi studioesemplificativi di situazioni particolari concernenti il rapporto tra la produzione e distribuzione di energia, l'architettura e il paesaggio.

 

Caso studio 1
Produzione idroelettrica e trasformazioni del paesaggio

Il Novecento è stato segnato su tutto il territorio alpino da grandi interventi di infrastrutturazione del territorio finalizzati a garantire la produzione idroelettrica. Questa “epopea dell'idroelettrico” ha modificato radicalmente il paesaggio e l'ambiente con interventi di dimensioni a volte imponenti e con modificazione degli assetti idrologici e dei quadri paesaggistico-percettivi. Il patrimonio di opere realizzate possiede una valenza non solo economico-produttiva ma rappresenta una testimonianza storica di indubbio valore che adeguatamente valorizzata può costituire anche un interessante risorsa di tipo culturale e turistico. Il caso studio affronta la valorizzazione turistico-culturale di uno dei sistemi territoriali più affascinanti lasciati in eredità da questa fase di trasformazioni del paesaggio alpino. L'Atelier approfondirà il caso dello sbarramento della valle Daone di cui sarà analizzata la struttura architettonica partendo da un contesto allargato.  È previsto l'elaborazione di soluzioni volte alla valorizzazione dell'opera e dell'intera articolazione territoriale assunta dalla valle, sotto un punto di vista percettivo, in particolare attraverso la creazione di punti panoramici e presidi informativi, il tutto da contestualizzare in un percorso turistico attrezzato, quale rilettura dei significati civili ed architettonici dell'opera. 

Caso studio 2
Produzione idroelettrica e rapporto con l'ambiente e il paesaggio naturale

La cultura tecnica contemporanea deve affrontare con prudenza il tema del rapporto tra tecnologia e contesto ambientale in cui si collocano opere e infrastrutture. Pure nella considerazione di una positiva valenza ambientale connessa alle produzioni da energie rinnovabili, l'idroelettrico presenta innegabili criticità in relazione alle alterazioni indotte agli equilibri ecologici dei corsi d'acqua ed ai quadri paesaggistici interessati dalle opere di sfruttamento energetico.

Il tema diviene particolarmente rilevante quando le derivazioni e i manufatti tecnologici devono essere realizzati in contesti delicati sotto il profilo paesaggistico e naturalistico. L'Atelier, pur non trascurando gli aspetti di natura ecologica, approfondirà il tema del linguaggio architettonico cui auspicabilmente orientare le realizzazioni in questi delicati contesti, alla ricerca di un giusto rapporto tra necessità di inserimento paesaggistico, sensibilità collettiva ai temi del paesaggio e ricerca di una sincera relazione tra forma e funzione.

Sarà analizzato pertanto un caso in valle di Sole, in un'area posta nel Parco nazionale dello Stelvio dove l'opera in progetto dovrà affrontare contestualmente i temi della produzione idroelettrica, dell'inserimento paesaggistico e della difesa del territorio dal rischio idrogeologico.

Caso studio 3
Manufatti tecnologici: adeguamenti funzionali, rapporto con le preesistenze e piccoli interventi a carattere seriale 

Il Trentino si caratterizza per una lunga tradizione di interventi di sistemazione idraulica finalizzati all'utilizzo delle risorse idriche che hanno segnato il territorio con interessanti esempi di infrastrutturazione, spesso di notevole interesse storico, architettonico e ingegneristico. Frequentemente si presenta la necessità di intervenire su tali manufatti storici per adeguamenti funzionali o per ottimizzarne le prestazioni. Altrettanto frequente è l'esigenza di realizzare piccoli interventi diffusi a carattere ripetitivo e vincolato da prescrizioni tecniche e normative standardizzate. Questa situazioni non possono essere affrontate in una prospettiva esclusivamente funzionale ma devono essere trattate con un atteggiamento progettuale in grado di dialogare con tutti gli elementi in gioco. 

L'Atelier affronterà il caso della realizzazione di una piccola centralina sul rio Fersina, in stretta prossimità all'attuale sede centrale di Hydro Dolomiti Energia posta in ambiente urbano: il sito coincide con la sede storica della prima centrale di produzione elettrica del Tirolo, al tempo voluta da Paolo Oss Mazzurana, podestà di Trento (1872-1895), per l'illuminazione della città. Si tratta di un tema progettuale di particolare interesse, anche perché strettamente connesso all'immagine di sé che, attraverso l'architettura, Hydro Dolomiti Energia vuole trasmettere alla collettività. 

A partire da alcune parti d'opera della citata nuova centralina, l'Atelier affronterà alcuni casi studio caratterizzati dalla presenza di manufatti ricorrenti (opere di presa, condotte, cabine elettriche) inseriti in contesti caratterizzati da grande diversità dei paesaggi (in ambiente urbano, montano, di fondovalle), elaborando proposte adeguate alla natura dei luoghi di riferimento e sviluppando un approccio metodologico e, per quanto possibile, generalizzabile. 

Coordinamento

Comitato di indirizzo
Giulio Andreolli, Direttore dell'Atelier
Giorgio Tecilla, Direttore dell'Osservatorio del Paesaggio e Coordinatore dell'Atelier
Gianluca Cepollaro, Direttore della step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio
Alberto Pinter, Tecnico Specialista, Hydro Dolomiti Energia 
Enrico Dalla Villa, Area Tecnica - Sezione Civile Idraulica, Hydro Dolomiti Energia
Michele Tosi, Trentino Sviluppo, Direttore Area Incubatori e Nuove Imprese

 

Direzione dell'Atelier e Assistenza alla Direzione
Il Direttore dell'Atelier è Giulio Andreolli. La Direzione è responsabile dell'iniziativa formativa, coordina l'azione dei tutor e dei docenti esperti curando in particolar modo l'integrazione tra i diversi contenuti e il disegno complessivo del percorso.
L'Assistente di Direzione dell'Atelier è Andrea Simon. L'assistente si occupa della gestione operativa dell'Atelier, supporta le attività dei tutor, attua l'acquisizione e la sistematizzazione dei materiali prodotti al fine della loro successiva divulgazione. 

 

Tutor
Il Laboratorio di progettazione prevede tre tutor di progetto che eseguiranno attività sia di tipo seminariale che di laboratorio. I tre tutor, esperti professionisti di progettazione architettonica, sono:
Walter Angonese, Walter Angonese Architekt
Markus Scherer, Markus Scherer Architekt
Alberto Winterle, Weber+Winterle Architetti
Ogni tutor di progetto ha la responsabilità di uno dei casi di studio e dei tre gruppi di lavoro in cui si articola l'Atelier.

 

Organizzazione e gestione 
La step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio supporta l'azione formativa attraverso la sua struttura interna che prevede servizi amministrativi, di didattica, di comunicazione, di relazioni esterne e di information technology. La coordinatrice didattica e organizzativa è Federica Guerra. 

Destinatari

La partecipazione all'Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio è riservata a laureati in architettura o ingegneria.

I posti disponibili sono quindici. Per accedere è prevista una selezione sulla base della valutazione dei curricula e di un colloquio motivazionale.

I partecipanti devono essere in possesso di un pc portatile, corredato di software autocad, modellazione 3d, photoshop, pacchetto Office.

Articolazione e contenuti

L'Atelier di progettazione architettonica nel paesaggio inizierà il 26 ottobre 2016 e si concluderà il 15 febbraio 2017. 

Il percorso prevede 80 ore d'aula complessive distribuite in 10 giornate di lavoro sempre di mercoledì. L'orario di ogni giornata è dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

In avvio dell'Atelier è prevista una visita per l'analisi di campo dei casi studio.

Nelle giornate in cui è previsto il “Laboratorio di progettazione” saranno alternati attività seminariali con tutor ed esperti con attività di progettazione e revisione progetti.

Durante il periodo dedicato al laboratorio di progettazione la sede dell'Atelier può essere utilizzata dai gruppi anche al di fuori delle giornate programmate previo accordo e preventiva definizione di calendario da concordare con l'organizzazione. È possibile concordare con la direzione e i tutor ulteriori momenti di approfondimento.

L'Attestato di frequenza verrà rilasciato ai partecipanti che abbiano frequentato almeno l'80% delle lezioni.

Visite di studio 
Sono previste una o più visite di studio:

  • per l'analisi dei casi studio sul campo; 
  • per visionare ed analizzare una o più opere significative per la trattazione del programma.

Programma

26 ottobre 2016 

Avvio del corso, presentazione del programma e fondazione del gruppo 
Giulio Andreolli, Gianluca Cepollaro, Giorgio Tecilla, Michele Tosi 
Comitato di Indirizzo

Il paesaggio nel progetto di architettura
Giulio Andreolli
Direttore dell'Atelier

Walter Angonese, Markus Scherer, Alberto Winterle
Tutor del Laboratorio di progettazione


2 novembre 2016

Elementi di inquadramento generale nel comparto idroelettrico, aspetti economici e gestionali
Enrico Dalla Villa
Tecnico sezione civile-idraulica, Hydro Dolomiti Energia
Alberto Pinter
Tecnico esperto ambientale, Hydro Dolomiti Energia

Fondamenti di teoria della produzione e della distribuzione energetica
 
Luigi Magnaguagno
Responsabile area operativa, Hydro Dolomiti Energia
Alvaro Venzano
Responsabile della Funzione Ingegneri, SET Distribuzione S.p.A

Per una storia dell'industria idroelettrica in Trentino
Alessandro de Bertolini
Fondazione Museo Storico del Trentino


9 novembre 2016

Ecologia dei corsi d'acqua
Paolo Negri
Funzionario, Unità Organizzativa Acqua, APPA-Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

Principi ecologici per la progettazione del paesaggio
Maurizio Odasso
Esperto in flora e vegetazione, PAN Studio Associato-Pianificazione Ambientale e Naturalistica

Presentazione dei casi di studio e formazione dei gruppi di lavoro
Giulio Andreolli, Direttore Atelier
Andrea Simon, Assistente di Direzione


novembre–dicembre 2016 gennaio 2017

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE
16 novembre 2016
23 novembre 2016
30 novembre 2016
7 dicembre 2016
14 dicembre 2016
18 gennaio 2017


15 febbraio 2017
Presentazione e discussione dei lavori del laboratorio di progettazione.

Costi e modalità di iscrizione

Ammissione
Per partecipare al corso occorre effettuare l'iscrizione on-line entro il 30 settembre 2016 ed inviare il proprio curriculum vitae e una foto tessera digitale a step@tsm.tn.it.

Selezioni
Le selezioni si terranno presso la sede di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio a Trento in Via Diaz, 15 nei giorni 4 e 5 ottobre 2016.
La procedura di selezione prevede:

  • analisi del cv;
  • un colloquio motivazionale.

Costi 
La quota di iscrizione all'Atelier a carico del partecipante ammonta a Euro 500,00.
La quota comprende:

  • il materiale didattico e i testi di studio;
  • le spese di trasporto e alloggio per i viaggi di studio;
  • un buono pasto a copertura delle spese di vitto da utilizzare durante le giornate di aula. 

Il pagamento della quota di iscrizione va effettuata al momento della comunicazione dell'ammissione al corso. L'iscrizione si ritiene perfezionata con il versamento della quota. 

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a:


tsm-Trentino School of Management presso
Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est – Sede di Trento
Via Segantini, 51 – 38122 Trento
Conto Corrente: 000000115177
IBAN IT76 U035 9901 8000 0000 0115 177
Riferimento: step Atelier “Paesaggio ed energia”

 

Ulteriori informazioni

Crediti formativi professionali
Ordine degli Architetti: 15 CFP 
Ordine degli Ingegneri: 80 CFP 

 

Riserva
La tsm-Trentino School of Management si riserva la facoltà di rinviare o annullare il percorso dandone comunicazione ai partecipanti entro 3 giorni lavorativi prima della data di inizio corso e provvedendo al rimborso dell'importo ricevuto senza ulteriori oneri. La tsm-Trentino School of Management si riserva inoltre la facoltà, per esigenze organizzative, di modificare il programma, modificare la sede del corso e/o di sostituire i docenti indicati con altri docenti di pari livello professionale  

Documenti disponibili