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Eventi

stepincontra: Daniela Colafranceschi. Paesaggio: quale progetto? Esperienze, attitudini, strategie

18 dicembre 2014 | 17:00 - 19:00
tsm-Trentino School of Management (aula magna)- via Giusti, 40- TrentoVedi mappa

Introduce e modera Emanuela Schir, Comitato Scientifico di step

La partecipazione all'incontro è gratuita con iscrizione on-line al sito www.tsm.tn.it obbligatoria fino ad esaurimento posti. Il posto sarà riservato a tutti gli iscritti fino all'orario di inizio dell'incontro.

Nel riflettere sul mio lavoro di insegnamento, di indagine e di progettazione, sugli interessi che lo muovono e sulle ragioni che tenta di intessere, direi che tra le poche costanti presenti - dentro un percorso intermittente e anche tortuoso – c'è la curiosità verso la ricerca, la sperimentazione, diretta ai temi della città e del territorio, dove il mediterraneo, il suo paesaggio e la sua geografia complessa, da telone di fondo, assume invece un ruolo protagonista.

Ogni problematica ha una sua storia e ogni progetto è il ‘racconto' di una soluzione possibile. Dunque, ogni progetto è un viaggio dedicato a cogliere aspetti, atmosfere, dati, atteggiamenti, esplorazioni sul paesaggio, sull'impianto urbano, sui suoi ‘esterni', capaci di offrire strumenti operativi di intervento coerenti al grado di evoluzione che la forma e l'uso degli spazi ‘vuoti' hanno subito nel tempo, tanto nel centro quanto nella periferia della città contemporanea e proporne la loro ‘messa a reazione', in adesione alla nostra cultura del vivere e dell'abitare.

L'intervento in ambiti critici della nostra realtà mediterranea, è forse il tema centrale che investe oggi il progetto del paesaggio: ambiti negletti, discariche, infrastrutture e impianti industriali dismessi, zone depresse o aree abbandonate e territori di limite; tutti luoghi che reclamano una loro nuova identità e qualità.

Città, sobborghi, villaggi, località costiere e balneari, centri agricoli e rurali, tutte identità riconoscibili, tra le quali si interpongono frange indefinite di territori negletti, di periferie autocostruite, di estensioni urbane abusive diffuse, di zone intermedie ibride che attendono risposte progettuali in adesione a quel ‘sistema paesaggio' che gli è pertinente e appartenente.

Se paesaggio è relazione - tra natura, cultura, società e individuo - tra campi distinti del pensiero e del sapere relativi allo spazio, il progetto di paesaggio è l'intervento sull'evoluzione di questo spazio: spazio delle differenze dunque, non somma di parti ma quantum in divenire.

Se il paesaggio è immagine scritta sul suolo di una civiltà, è un linguaggio con una sua propria grammatica e una sua propria logica - spazio di incontro, giustapposizione, sovrapposizione, interpretazione, luogo di conflitti e di compromessi - il progetto di paesaggio è il dialogo tra questo linguaggio e quello degli interventi che con esso sono messi a reazione.

Il paesaggio mediterraneo è un paesaggio fragile, con una scarsa possibilità di rigenerazione, molto vulnerabile agli interventi urbanistici ed infrastrutturali e con poca capacità di suturare spontaneamente le ferite ad essi conseguenti.

Il progetto di questo paesaggio passa per una lezione di razionalità, che incontra il linguaggio esatto dei materiali disponibili, di relazione organica con il territorio; la lezione di un dialogo intelligente con il luogo anche alla scala di spazi e risorse minime. 

È questo ‘dialogo' da interpretare e ricostruire nell'attitudine contemporanea del fare progetto.

Una condizione che impone strategie di intervento attente, puntuali ma ‘in rete'; specifiche ma allo stesso tempo capaci di costruire ‘sistemi'. Una attitudine paesaggistica che non è soltanto di risanamento o di tutela, che non è solo protezionista nei confronti di patologie esistenti. Il progetto di paesaggio condotto come chiave di volta con cui riscattare realtà critiche attraverso risposte che permettano ai luoghi di acquisire un'identità propria e rispondere così ad un nuovo assetto, ad una modificazione sul piano funzionale ed estetico, con un valore aggiunto di qualità per quella parte di territorio o di città a cui si dirige.

Daniela Colafranceschi

Architetto, Dottore in Progettazione Architettonica, insegna dal 1991 presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi ‘Mediterranea' di Reggio Calabria, dove è Professore Ordinario in Architettura del Paesaggio e afferisce al Dipartimento dArTe. Tra il 2008 e il 2012 è Responsabile per le Relazioni Internazionali della Facoltà di Architettura, e Direttore Scientifico del Programma europeo IP “Changing Landscapes.Mediterranean Sensitive Areas Design” dell'Università Mediterranea (2008-11).

Ha svolto la borsa di studio CNR NATO 1998-99 sul tema dello spazio pubblico a  Barcellona ed è stata consulente per il Comune di Barcellona – Dipartimento progetti urbani negli anni 1996-99; è Visiting Professor presso: Akademie der Bildenden Kunste - Meisterschule für Architektur di Vienna (1995);  ETSAB - Escola Tecnica Superior de Arquitectura - Barcellona (1995-99); UPC - Master di Arquitectura del Paisaje (2002) e Master ‘Arquitectura Art i Espai Efimer' (1998-2006); ENA - Ecole Nationel d'Architecture-di Rabat (Marocco) per il MAPAT Master di Architettura del Paesaggio e del Territorio (2005-06); Universidad de Pinar del Rio, Cuba (2006 e 2008); la UPF- Universitat Pompeu Fabra di Barcellona (II semestre 2011); la Università di Montevideo (2012) e Critic Visiting alla Penn University,  Philadelphia-Landscape Design (2006-11). Tra le sue opere i giardini a Fara Sabina (Roma, 1993), Chaumont-Sur-Loire (Francia, 1996), Canet de Mar (Barcellona, 1999) a Girona (Barcellona 2002), per il quale ha ottenuto il Premis FAD arquitectura espai efimer nel 2003 e all'Auditorium di Roma, per il Festival del Giardino e del Paesaggio 2013 (progetto vincitore).

Suoi scritti e progetti sono pubblicati sulle riviste: Abitare, Acer, Architettura del Paesaggio, Archithese, Arquitectura viva, AU/Rivista dello Arredo Urbano, BLOOM, Casabella, Controspazio, Detail, Entrevistas, FUTUROPA Garten+Landschaft, Gartenpraxis, Il Progetto, INDE, La Casa Nuova, L'Urbe, ON Design, Piso, Projecto, Quaderns, Techniques & Architecture e Topos.

E' nel comitato di redazione della rivista Quaderns – rivista ufficiale dell'Ordine degli Architetti di Barcellona dal 2006-09; Membro della Giuria del ‘Premis FAD 2009' e nel Comitato Scientifico della ‘Biennale di Paesaggio delle Canarie' per il 2011 e Membro Assessore per il “Nuovo Museo del Paseaggio” di Olot-Spagna. Ha già pubblicato: Architettura in superficie, Gangemi editore, Roma, 1995; Sull'involucro in architettura: Herzog, Nouvel, Perrault, Piano, Prix, Suzuki, Venturi, Wines, Ed. Librerie Dedalo, Roma, 1996; Mirades foranes: lectures ibèriques, Col•legi d'Arquitectes de Barcelona, Barcellona, 2006; Landscape+ 100 words to inhabit it/ Landscape+ 100 palabras para habitarlo, Editorial Gustavo Gili, Barcellona 2007; Un Mediterraneo. Progetti per Paesaggi Critici. Alinea, Firenze 2007. Changing Landscapes.Mediterranean Sensitive Areas Design (a cura di), Alinea, Firenze 2010. Tra il 2000 e il 2012 dirige la collana di libri di paesaggio “Land&Scapes” per la Gustavo Gili Editore, Barcellona, collana che ha ottenuto la menzione d'onore al Premis FAD Pensamiento y Critica nel 2011.

In collaborazione con: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento e Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Trento.

 


CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI PER INGEGNERI. Ogni seminario darà diritto a 3 CFP
CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI PER ARCHITETTI. Ogni seminario darà diritto a 2 CFP